uno dei Numerosissimi fan della confraternita, che ancora non sà come iscriversi al partito ha pubblicato questo emozionante articolo in forma di commento. Noi abbiamo approvato il commento e lo condividiamo con voi tutti dato che esprime il vero senso della confraternita.
L'autore è il già noto anonimo confratello
Noi che non siamo celti e longobardi.....noi che nn siamo mediterranei e palatini noi che siamo vicentini puri magnagati estimatori convinti dei valori su cui si fonda la nostra gloriosa citta patria di uomini che si sono sempre contraddistinti nei secoli per le loro tradizioni folcloristiche e culturali noi tutti disagiati dalla venetica sottomissione noi sentiamo il dovere di urlare con voce strozzata dalla repressione violenta VIVA LA CONFRATERNITA VICENZA LIBERA
Non ci sono parole per descrivere questo incredibile post.
Con questo post facciamo notare che noi siamo aperti ai commenti.
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Come è ben noto a tutti, i Romani erano soliti “ingigantire” le loro imprese al fine di esaltare la loro egemonia mondiale, correndo il rischio di compiere imperdonabili errori di valutazione. Detto questo, la storia delle nostre gloriose origini:
RispondiElimina“...tra le pianure delle attuali India, Cina, Russia e Mongolia si concentravano buona parte delle popolazioni della futura Europa. Questi popoli sono detti “IndoEuropei” e de questi discendono: Indiani, Greci, Latini, Etruschi, Illiri e Vicentini. Sì Vicentini, infatti una determinata tribù, guidata dalla “Gens Menega”, si spinse fino all’ attuale Vicenza.
Due villaggi vicini decisero infatti, per la carenza di viveri, di spingersi alla ricerca di nuove terre a occidente; uno di questi villaggi era, per l’appunto, sotto la guida della dinastia dei “Meneghi”, famiglia che poteva vantare origini divine essendo stata generata da un bizzarro incrocio tra Anubi, il MinoTauro e Visnù.
Raggiunto il Reno i due villaggi incontrarono il primo ostacolo: una popolazione celtica sotto la guida di Etia Scange (pronuncia Ezia Scange),un intrepido generale, non era disposta a condividere quelle fertili terre con l’invasore; così i due villaggi IndoEuropei si scissero: uno si diresse a sud, nell’ attuale Toscana, dando origine, in seguito alla fusione con gli autoctoni, alla Civiltà Etrusca; mentre i “Meneghi”, sotto la guida del comandante Fulvio Menego scelse la gloriosa soluzione bellica. Gli scontri furono devastanti e ridussero i due popoli in miseria. La svolta si ebbe in Val Padana, sulle rive del Bacchiglione, dove Fulvio Menego, da bravo stratega, riuscì ad avere la meglio sui Celti, fondando dunque un nuovo villaggio “ViciEtia” (pronuncia Vicezia), dalla radice IndoEuropea vici (ho vinto) e il nome del generale sconfitto, Etia.
Ben presto però i Padovani, discendenti da Troia, sfruttando lo stato di assestamento in cui si trovava, inglobarono il neonato villaggio. Si persero così le tracce di quelli che i Romani avrebbero chiamato Vicentini, assorbiti violentemente dal Venetico invasor, ma privi di un’ origine comune a quella delle altre popolazioni PaleoVenete.”
Pertanto ora la Confraternita Vicentina si impegna affinché siano nuovamente valorizzate le differenti origini dei Vicentini.
Purtroppo il ministero della verita non è ancora riuscito a convincere wikipedia della veridicità di questa storia. Complimenti e continua a scrivere
RispondiEliminaViva Vicenza, il Bacchiglione, i Colli Berici e la CV...da un anonimo (ma naenche tanto) ammiratore, sarò sempre con voi!!!!
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